Vi Chiedo di Fare Rumore
Martedì 25 Novembre 2025
Vi chiedo di fare rumore,
per tutte le voci che sono state spente,
per tutti i respiri interrotti,
per tutti i sogni lasciati a metà
sul pavimento freddo di una casa
che avrebbe dovuto essere rifugio.
Vi chiedo di urlare,
perché il silenzio è complice,
perché voltarsi dall'altra parte
è scegliere di non vedere,
è lasciare che l'orrore continui
nascosto dietro porte chiuse.
Vi chiedo di non dimenticare i nomi,
di pronunciarli ad alta voce,
di ricordare che erano madri, figlie, sorelle,
donne con vite intere davanti,
strappate via dalla violenza
di chi diceva di amarle.
L'amore non uccide.
L'amore non chiude porte,
non alza mani,
non spegne sorrisi.
Quello che uccide ha un altro nome,
e quel nome è possesso, controllo, violenza.
Vi chiedo di credere,
quando una donna parla,
quando trova il coraggio di dire
quello che ha paura di dire,
non voltate le spalle,
non minimizzate, non giustificate.
Vi chiedo di insegnare,
ai figli che il rispetto non è optional,
che un no è un no,
che nessuno appartiene a nessuno,
che l'amore si costruisce insieme,
non si impone con la forza.
Vi chiedo di fare rumore,
oggi e ogni giorno,
non solo quando i numeri salgono,
non solo quando le notizie fanno comodo,
ma ogni singolo momento
in cui una donna ha paura.
Perché il silenzio uccide
quanto le mani che colpiscono,
perché ogni volta che non parliamo
diventiamo parte del problema,
parte di un mondo che permette
che tutto questo continui.
Vi chiedo di fare rumore.
Un rumore assordante,
che arrivi ovunque,
che scuota le coscienze,
che non lasci dormire tranquilli
chi finge di non vedere.
Per loro. Per noi. Per tutte.
Fate rumore.
Schegge di Me